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ATTENZIONE!
Ho letto su un Forum (non qui) un consiglio dato su una valvola termostatica, per quanto mi riguarda è sbaglito!
Qualcuno chiedeva come eliminare il calore dall'abitacolo della corvette e come risolvere il problema della temperatura troppo alta del proprio V8! Il consiglio era quello di modificare il radiatoe facendo rifare una massa radiante più spessa, e di togliere la valvola termostatica..... come dice il mio amico Pier Paolo.... NAIIIINNNN!!!! NOOOOOOOO!!!
Allora facciamo una distinzione tra calore dell'abitacolo e temperatura motore!
A) Temperatura abitacolo:
La temperatura alta nell'abiacolo è (sopratutto nelle C3) dovuta a diverse cause, mancanza di componenti necessari alla protezione dal calore, ovvero deterioramento dei materiali isolanti sotto la moquette dovuto alla vecchiaia, mancanza della barriera del calore sul cambio (oggi manca al 90% delle corvette) malfunzionamento della apertura chiusura della stufa.... e questo è IL CALORE IN MACCHINA!!!!
B)Adesso parliamo di temperatura motore
La temperatura di esercizio di un V8 è alta (caxxo fatevi capaci di questa cosa) non è un motore Fire, cambiare il radiatore per sostituirlo con uno più grande o con massa radiante più fittà e buona cosa.... ma INUTILE.... solo se il radiatore è danneggiato si cambia o si trasforma o si modifica, altrimento NO NO e poi NO, se la temperatura sale non è colpa del radiatore, a menocchè non sia rotto, ma se è sano non metteteci le mani, piuttosto guardate se c'è acqua, se non perde acqua allora è la valvola termostatica, ATTENZIONE MAI E POI MAI TOGLIERE LA VALVOLA PER RISOLVERE IL PROBLEMA! Casomai si mette una valvola che apre più spesso, che magari invece di aprire a 82° apre a 75°, oppure controllare che la valvola sia della n. di apertura giusta me che forse è bloccata, quindi si apre parzialmente oppure non si apre, ma mai e poi mai togliere la valvola per rendere il circuito aperto a ciclo continuo..... perchè? Perché quando la mattina o a freddo mettete in moto il motore le tolleranze che ci sono tra pistone e cilindro (per esempio) sono sballate, il motore va malissimo, infatti serve una miscelazione più grassa (ovvero si tira l'aria volgarmente detto) giusto il tempo che il motore riscalda e le tolleranze vanno nella regola, ma se tu togli la valvola la temperatura non sale, e quindi il motore cammina FREDDO e lo rovini, fallo oggi, fallo domani, dopo un pò di tempo ti ritrovi con un motore da butare, insomma un motore funziona ad una temperatura ottimale tra i 75 e gli 85 gradi (più o meno) e deve salire e scendere tra queste due cifre, non meno non dippiù, detto questo, lasciate stare gli esperimenti che fanno gli altri, adesso avete capito? Sulla vostra corvette anche se mettete il radiatore della Fiat Uno va bene lo stesso basta che vada bene il resto, non conta chi raffredda (radiatore), ma chi decide quando raffreddare (valvola) ecco perche non bisogna assolutamente togliere la valvola, e bisogna avere un radiatore efficene, dimensionato all'occorrenza, non un radiatore più fitto o più grande, SO SOLDI INUTILI! Il radiatore in alluminio serve solo a guadagnare peso sulla vettura e per poter dire "ho messo il radiatore in alluminio" ma l'efficienza non cambia, con i componenti originali si ottiene cmq un ottimo risultato a patto che siano sani!
Dico bene Pierpà????
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Bhè.... grossolanamente è verissimo!
A parte la "iperbole" di montare il radiatore della Uno FIRE..... ovvio!
C'è comunque alla base una considerazione fisica da fare..... ogni tipo di scambio termico (sia tra monoblocco ed acqua.... che tra acqua e radiatore) richiede un certo tempo!
In pochissime parole, se l'acqua gira troppo "forte" nel circuito, il risultato è un PESSIMO scambio termico tra il motore e l'acqua....... e come se non bastasse, l'acqua circolando troppo velocemente dentro il radiatore non avrebbe tempo di cedere quel poco calore sottratto al motore!
Chiaro???????
Non ci credete????
Bene, fate un esperimento:
Prendete un accendino....
Accendetelo....
Passatevelo VELOCEMENTE sotto la mano aperta....
...non vi siete bruciati, vero????
BENE, ORA PASSATECELO MOLTO LENTAMENTE...... COGLIONAZZI!!!!!!!!! !!!!!!!!:D:D:D
Vi siete bruciati???...... si????..... ve lo avevo detto che siete dei coglionazzi!!!:D:D:D
..... immagino che sia tutto chiaro!
Ciao
P.S.
al prossimo raduno controllo le vesciche sui palmi delle mani!!!!
P.P.S.
..... so teribbilissimo!!!!!! !!!!!!!!!!!
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Bhè.... grossolanamente è verissimo!
A parte la "iperbole" di montare il radiatore della Uno FIRE..... ovvio!
C'è comunque alla base una considerazione fisica da fare..... ogni tipo di scambio termico (sia tra monoblocco ed acqua.... che tra acqua e radiatore) richiede un certo tempo!
In pochissime parole, se l'acqua gira troppo "forte" nel circuito, il risultato è un PESSIMO scambio termico tra il motore e l'acqua....... e come se non bastasse, l'acqua circolando troppo velocemente dentro il radiatore non avrebbe tempo di cedere quel poco calore sottratto al motore!
Chiaro???????
Non ci credete????
Bene, fate un esperimento:
Prendete un accendino....
Accendetelo....
Passatevelo VELOCEMENTE sotto la mano aperta....
...non vi siete bruciati, vero????
BENE, ORA PASSATECELO MOLTO LENTAMENTE...... COGLIONAZZI!!!!!!!!! !!!!!!!!:D:D:D
Vi siete bruciati???...... si????..... ve lo avevo detto che siete dei coglionazzi!!!:D:D:D
..... immagino che sia tutto chiaro!
Ciao
P.S.
al prossimo raduno controllo le vesciche sui palmi delle mani!!!!
P.P.S.
..... so teribbilissimo!!!!!! !!!!!!!!!!!
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Ahahahahaha grande Strokerone, non ho provato l'esperimento ma ti credo sulla parola :D:D:D
A parte gli scherzi è verissimo che se l'acqua circola troppo velocemente porta ad effetti opposti a quelli desiderati, ovvero lo scambio di calore avviene in maniera sensibilmente ridotta è un principio conosciuto anche in informatica per i PC ultraelaborati con raffreddamento a liquido. Un altro caso dove il troppo stroppia è quando sulla superficie di un processore e la ventola di raffreddamento si mette troppa pasta siliconica termoconduttiva, in sostanza non conduce più ma fa da isolante tramico.
Quindi se avete un motore o un processore da raffreddare non fate cavolate :D:D:D
A parte questo non riesco più a ritrovare il post di Alain dove spiegava come ricoibentare e cercare di elimi9nare un pò di caldo dal motore. Mi ricordo che aveva detto di usare il nastro speciale per coibentare il collettore della marmitta sotto l'abitacolo e che poi c'era un pezzo che di solito veniva tolto in neoprene o qualcosa di simile. Inoltre sto pezzo può servire allo scopo??? http://cgi.ebay.com/ebaymotors/ws/eB...MakeTrack=true
Ultima domanda, dato che oramai sto cambiando un sacco di pezzi su sta vette del '72, mi potreste dire qualcosa sulla sua valvola termostatica? Come faccio a sapere se funziona bene o no?
Nella sezione tecnica potreste mettere un manualetto dedicato all'argomento, credo che potrebbe interessare amolti neofiti [:p][:p][:p]
Ciauz e grazie
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Ahahahahaha grande Strokerone, non ho provato l'esperimento ma ti credo sulla parola :D:D:D
A parte gli scherzi è verissimo che se l'acqua circola troppo velocemente porta ad effetti opposti a quelli desiderati, ovvero lo scambio di calore avviene in maniera sensibilmente ridotta è un principio conosciuto anche in informatica per i PC ultraelaborati con raffreddamento a liquido. Un altro caso dove il troppo stroppia è quando sulla superficie di un processore e la ventola di raffreddamento si mette troppa pasta siliconica termoconduttiva, in sostanza non conduce più ma fa da isolante tramico.
Quindi se avete un motore o un processore da raffreddare non fate cavolate :D:D:D
A parte questo non riesco più a ritrovare il post di Alain dove spiegava come ricoibentare e cercare di elimi9nare un pò di caldo dal motore. Mi ricordo che aveva detto di usare il nastro speciale per coibentare il collettore della marmitta sotto l'abitacolo e che poi c'era un pezzo che di solito veniva tolto in neoprene o qualcosa di simile. Inoltre sto pezzo può servire allo scopo??? http://cgi.ebay.com/ebaymotors/ws/eB...MakeTrack=true
Ultima domanda, dato che oramai sto cambiando un sacco di pezzi su sta vette del '72, mi potreste dire qualcosa sulla sua valvola termostatica? Come faccio a sapere se funziona bene o no?
Nella sezione tecnica potreste mettere un manualetto dedicato all'argomento, credo che potrebbe interessare amolti neofiti [:p][:p][:p]
Ciauz e grazie
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Istruzioni per l'uso........
Prendi un pentolino, ci metti l' acqua e ci metti anche il termostato....
Accendi il fuoco ed aspetti....
Prima che l'acqua bolle devi vedere il termostato che si apre..... facile no???
Ciao
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Istruzioni per l'uso........
Prendi un pentolino, ci metti l' acqua e ci metti anche il termostato....
Accendi il fuoco ed aspetti....
Prima che l'acqua bolle devi vedere il termostato che si apre..... facile no???
Ciao
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Pierpà ma tu non eri in vacanza? Io facevo il tecnico della situazione in tua assenza ma tu non ti assenti mai?
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Pierpà ma tu non eri in vacanza? Io facevo il tecnico della situazione in tua assenza ma tu non ti assenti mai?
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Insomma posso aggiungere che:
Se l'acqua non rimane nel radiatore (ferma) per qualche tempo non si raffredda, la valvola si apre e la trasferisce fredda alle teste, quella che era (calda) nelle teste passa al radiatore, la valvola si chiude e quella che era fredda si riscalda nelle teste, quella che era calda nel radiatore si raffredda, la valvola si apre e ricomincia il balletto..... CHIARO?? Non togliete la valvola!!!!!!!!!!
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Insomma posso aggiungere che:
Se l'acqua non rimane nel radiatore (ferma) per qualche tempo non si raffredda, la valvola si apre e la trasferisce fredda alle teste, quella che era (calda) nelle teste passa al radiatore, la valvola si chiude e quella che era fredda si riscalda nelle teste, quella che era calda nel radiatore si raffredda, la valvola si apre e ricomincia il balletto..... CHIARO?? Non togliete la valvola!!!!!!!!!!
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Ragazzi io ho fatto la prova che diceva Stroker, non avevo pero' a portata un accendino bensi' una
fiamma ossidrica (pensavo fosse lo stesso). Adesso chi vi scrive e' un mio amico [:o)] !
Dax
PS:E' verissima la storia del grasso siliconico per i processori, non sapete quanti ne apro e vedo
la "melma" sotto e ovunque sulla piastra madre. Il bello e' che con questo calduccio, si stupiscono i
clienti perche' si e' fuso il processore. Ci va veramente un velo o si ottiene l'effetto contrario!
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Ragazzi io ho fatto la prova che diceva Stroker, non avevo pero' a portata un accendino bensi' una
fiamma ossidrica (pensavo fosse lo stesso). Adesso chi vi scrive e' un mio amico [:o)] !
Dax
PS:E' verissima la storia del grasso siliconico per i processori, non sapete quanti ne apro e vedo
la "melma" sotto e ovunque sulla piastra madre. Il bello e' che con questo calduccio, si stupiscono i
clienti perche' si e' fuso il processore. Ci va veramente un velo o si ottiene l'effetto contrario!
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Sono daccordo sul non togliere la valvola, ma solo per il fatto che il motore non andrebbe mai in temperatura...
Il discorso che andando troppo forte l'acqua la cosa peggiora... raga... ripensateci...
Q=a*S*deltaT
Q= calore per unità di tempo: il motore deve smaltire un certo numero di KW, che assumiamo costante
a= (sarebbe alpha ma non so mettere le lettere greche) è il coefficiente di scabio convettivo che dipende dal fludo dalla forma e altra roba costante; a=f(v) cioè è una funzione crescente della velocità: più alta la velocità più alto a, per v-> infinito a-> infinito
S=superficie di scambio, costante
deltaT= differenza di temperatura che si instaura per riuscire a smaltire il Q prodotto
il tempo non c'entra nulla, in definitiva per v -> infinito, deltaT -> zero.
In pratica la temp delle superfici calde del motore lambite dall'acqua tenderebbe, per v-> infinito, ad avere la solita temperatura dell'aqua in uscita dal radiatore.
In pratica si avrebbero temperature di entrata ed uscita dal radiatore molto vicine e uguale nel motore.
Il motore sta + freddo.
Mi spiego meglio:
Q è costante ed anche S, supponiamo a del radiatore costante (consideriamo insieme quella acqua-radiatore (che si abbasserebbe) e quella radiatore-aria).
si calcolano i deltaT
T(motore)=T(ambiente )+deltaT(aqua-aria per il radiatore)+deltaT(mo tore-acqua)
T(ambiente)=cost (supponiamo)
deltaT(aqua-aria per il radiatore)=cost
deltaT(motore-acqua)= tende a zero
All'aumentare della velocità e facendola andare in regime sempre più turbolento il coefficiente di scambio convettivo aumenta sempre di più.
Il discorso dell'accendino (ahi ahi, non vi fate fregare) è il principio del chopper riduttore di tenzione per chi ne sa di elettrotecnia/elettronica
Lo spiego facile: come si fa ad ottenere 6V avendo 12V in entrata?
Facile, si apre e si chiude il circuito per tempi uguali (1 sec chiuso ed 1 sec aperto, come per la fiamma un po' c'è sul tratto di pelle un po' non c'è), la media delle tenzioni è 6V.
"eh, no, per un sec ho 12V..." giusto, ma se abbasso i tempi a 1ms e la dinamica del sistema è molto più lenta di 1000 Hz non me ne accorgo, vedo solo la media. Uguale per la fiamma, becco tutto il calore per tempi brevissimi, ma la frequenza fiamma non fiamma è molto + alta del tempo di salita (banda passante) del riscaldamento della mano, che ha un inerzia termica che mi limita appunto il tempo di salita.
Col chopper, vi dico, si controllano motori a cui è richiesta velocità molto costante (macchine utensili ad elevata precisione) con freq di commutazione di vari kHz, quindi funge il sistema.
Ecco, dopo un misto di fluido dinamica, elettrotecnica e teoria dei controlli ho finito!:D
Ah, comunque, non togliete la valvola (ora mi faccio la maglietta!!![}:)])
Ciao!
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Sono daccordo sul non togliere la valvola, ma solo per il fatto che il motore non andrebbe mai in temperatura...
Il discorso che andando troppo forte l'acqua la cosa peggiora... raga... ripensateci...
Q=a*S*deltaT
Q= calore per unità di tempo: il motore deve smaltire un certo numero di KW, che assumiamo costante
a= (sarebbe alpha ma non so mettere le lettere greche) è il coefficiente di scabio convettivo che dipende dal fludo dalla forma e altra roba costante; a=f(v) cioè è una funzione crescente della velocità: più alta la velocità più alto a, per v-> infinito a-> infinito
S=superficie di scambio, costante
deltaT= differenza di temperatura che si instaura per riuscire a smaltire il Q prodotto
il tempo non c'entra nulla, in definitiva per v -> infinito, deltaT -> zero.
In pratica la temp delle superfici calde del motore lambite dall'acqua tenderebbe, per v-> infinito, ad avere la solita temperatura dell'aqua in uscita dal radiatore.
In pratica si avrebbero temperature di entrata ed uscita dal radiatore molto vicine e uguale nel motore.
Il motore sta + freddo.
Mi spiego meglio:
Q è costante ed anche S, supponiamo a del radiatore costante (consideriamo insieme quella acqua-radiatore (che si abbasserebbe) e quella radiatore-aria).
si calcolano i deltaT
T(motore)=T(ambiente )+deltaT(aqua-aria per il radiatore)+deltaT(mo tore-acqua)
T(ambiente)=cost (supponiamo)
deltaT(aqua-aria per il radiatore)=cost
deltaT(motore-acqua)= tende a zero
All'aumentare della velocità e facendola andare in regime sempre più turbolento il coefficiente di scambio convettivo aumenta sempre di più.
Il discorso dell'accendino (ahi ahi, non vi fate fregare) è il principio del chopper riduttore di tenzione per chi ne sa di elettrotecnia/elettronica
Lo spiego facile: come si fa ad ottenere 6V avendo 12V in entrata?
Facile, si apre e si chiude il circuito per tempi uguali (1 sec chiuso ed 1 sec aperto, come per la fiamma un po' c'è sul tratto di pelle un po' non c'è), la media delle tenzioni è 6V.
"eh, no, per un sec ho 12V..." giusto, ma se abbasso i tempi a 1ms e la dinamica del sistema è molto più lenta di 1000 Hz non me ne accorgo, vedo solo la media. Uguale per la fiamma, becco tutto il calore per tempi brevissimi, ma la frequenza fiamma non fiamma è molto + alta del tempo di salita (banda passante) del riscaldamento della mano, che ha un inerzia termica che mi limita appunto il tempo di salita.
Col chopper, vi dico, si controllano motori a cui è richiesta velocità molto costante (macchine utensili ad elevata precisione) con freq di commutazione di vari kHz, quindi funge il sistema.
Ecco, dopo un misto di fluido dinamica, elettrotecnica e teoria dei controlli ho finito!:D
Ah, comunque, non togliete la valvola (ora mi faccio la maglietta!!![}:)])
Ciao!
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Ehhhh, e che facciamo allora perdiamo tempo? E' finita allora che questo è IL FORUM, il sig. Forum....... la Sofia Loren dei Forum!!!! hehehehehehe
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Ehhhh, e che facciamo allora perdiamo tempo? E' finita allora che questo è IL FORUM, il sig. Forum....... la Sofia Loren dei Forum!!!! hehehehehehe
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Alain... per favore... non è ben augurante...[}:)]
Se vuoi mettere una fiha... sceglila giovane... Sofia non ha ancora troppi anni davanti... che vuoi che il forum duri così poco? :D
Ciao!
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Alain... per favore... non è ben augurante...[}:)]
Se vuoi mettere una fiha... sceglila giovane... Sofia non ha ancora troppi anni davanti... che vuoi che il forum duri così poco? :D
Ciao!
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No no ripetevo una battuta di Totò!!! heheh
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No no ripetevo una battuta di Totò!!! heheh
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Ah, scusa l'ignoranza.... ti ricordi in che film è?
Io mi ricordo solo quella della carta bianca, ma anche qui mi sfugge il film...
Ciao!
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Ah, scusa l'ignoranza.... ti ricordi in che film è?
Io mi ricordo solo quella della carta bianca, ma anche qui mi sfugge il film...
Ciao!
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Ai ai ai....... quella della carta bianca è nel film "siamo uomoni o caporali" quella di Sofia Loren credo che l'abbia detta più volte, quando voleva dire che quella cosa era la migliore diceva che era la Sofia Loren tra le sue simili.
Anzi facciamo una cosa, vi metto qui un po di battute di Totò....cosi studiate!!!
.................... .
Siccome sono democratico, comando io.
In carcere, con rispetto parlando, stavo tra persone perbene
I parenti sono come le scarpe: più sono stretti e più ti fanno male.
L’acne giovanile si cura con la vecchiaia.
Sono un uomo di mondo: ho fatto tre anni di militare a Cuneo.
Lei puzza con la “p” maiuscola.
Il coraggio ce l’ho. E la paura che mi frega.
Era un uomo così antipatico che dopo la sua morte i parenti chiedevano il bis.
È’ incredibile come un bipede di genere femminile possa ridurre un uomo.
Devo andare a un funerale di un morto.
Chi dice che i soldi non fanno la felicità, oltre ad essere antipatico, è pure fesso.
Lei è un cretino, s’informi.
Prendo tre caffè alla volta per risparmiare due mance.
Tutti i giorni lavoro, onestamente, per frodare la legge.
E questa sarebbe la svolta a sinistra? Ma mi faccia il piacere! Svolti a destra e prenda il treno.
Il nostro paese è un paese di navigatori, di santi, di poeti e di sottosegretari.
Do ut des, ossia tu dai tre voti a me che io do un appalto a te.
Erano persone che non sapevano fare niente, tranne che mangiare. Mangiavano da professionisti.
L’educazione tante volte è vigliaccheria.
Parola d’onore d’ onorevole?
Tutto è perduto, anche l’onore.
Morto il barbiere, la barba s’allunga.
Se ognuno pensasse agli incassi suoi!
Ognuno fa la gamba secondo il suo passo.
Ai postumi l’ardua sentenza!
È la somma che fa il totale.
Questa è la civiltà; hai tutto quello che vuoi quando non ti serve.
Cavaliere, nessuno vuole farla fesso.., non c’è bisogno.
Gli avvocati difendono i ladri. Sa com’è... tra colleghi.
Nel dolore un orbo è avvantaggiato, piange con un occhio solo.
Sono un minorenne anziano.
Il lavoro: una vita sotto la dipendenza di un uomo qualunque.
Il ricatto, qualche volta, serve.
Questi modi sono interurbani.
La sua vita si svolge tra casa e chiesa... E va be’, ma nel tragitto che cosa succede?
Ti voglio ammazzare perché così ti insegno a vivere.
Chi non si arrangia è perduto.
Ragazzi miei, non me ne vanno bene due.
La notizia per ora è stata sottoufficiale; poi diventerà ufficiale.
Ognuno ha la faccia che ha, ma qualche volta si esagera.
La donna è immobile.
Non so leggere, ma intuisco.
Io quando fingo fingo sul serio.
Quando mi vengono i cinque minuti puzzo... puzzo di carattere.
Ricco si nasce non si diventa.
Modestamente, la circolazione ce l’ho nel sangue.
Io vorrei sapere perché tante persone, con tutti i mestieri che ci stanno, si mettono a fare i ladri.
Lei non è fisso? Eppure dalla faccia si direbbe di sì.
Per avere una grazia da San Gennaro bisogna parlargli da uomo a uomo.
In galera l’aria, quando riesce a passare, è ottima.
Noblesse òblige: la nobiltà è obbligatoria.
Non posso morire! C’ho un appuntamento.
Le macchine.., le macchine... sarà, ma non ragionano.
I ministri passano, gli uomini restano.
Ho paura, quello è un deputato.
E un affare? No, è un furto, garantisco io.
Toglimi una curiosità, tuo zio è sempre morto?
La donna è mobile e io mi sento un mobiliere.
E un caso di forza maggiore o di forza minore?
Mai che a un rinfresco dessero un piatto di spaghetti caldi!
Gli italiani prima hanno perso la guerra, poi hanno perso la pace.
A me i gatti neri mi guardano in cagnesco.
Come è gentile per essere una parente: sembra un’estranea!
Hai un’idea? Tu? È mai possibile?
Paese che vai, americani che trovi.
Non sono brutto mi arrangio.
Elena di Troia… Troia…Troia: questo nome non mi è nuovo.
A volte, anche un cretino ha un idea.
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Ai ai ai....... quella della carta bianca è nel film "siamo uomoni o caporali" quella di Sofia Loren credo che l'abbia detta più volte, quando voleva dire che quella cosa era la migliore diceva che era la Sofia Loren tra le sue simili.
Anzi facciamo una cosa, vi metto qui un po di battute di Totò....cosi studiate!!!
.................... .
Siccome sono democratico, comando io.
In carcere, con rispetto parlando, stavo tra persone perbene
I parenti sono come le scarpe: più sono stretti e più ti fanno male.
L’acne giovanile si cura con la vecchiaia.
Sono un uomo di mondo: ho fatto tre anni di militare a Cuneo.
Lei puzza con la “p” maiuscola.
Il coraggio ce l’ho. E la paura che mi frega.
Era un uomo così antipatico che dopo la sua morte i parenti chiedevano il bis.
È’ incredibile come un bipede di genere femminile possa ridurre un uomo.
Devo andare a un funerale di un morto.
Chi dice che i soldi non fanno la felicità, oltre ad essere antipatico, è pure fesso.
Lei è un cretino, s’informi.
Prendo tre caffè alla volta per risparmiare due mance.
Tutti i giorni lavoro, onestamente, per frodare la legge.
E questa sarebbe la svolta a sinistra? Ma mi faccia il piacere! Svolti a destra e prenda il treno.
Il nostro paese è un paese di navigatori, di santi, di poeti e di sottosegretari.
Do ut des, ossia tu dai tre voti a me che io do un appalto a te.
Erano persone che non sapevano fare niente, tranne che mangiare. Mangiavano da professionisti.
L’educazione tante volte è vigliaccheria.
Parola d’onore d’ onorevole?
Tutto è perduto, anche l’onore.
Morto il barbiere, la barba s’allunga.
Se ognuno pensasse agli incassi suoi!
Ognuno fa la gamba secondo il suo passo.
Ai postumi l’ardua sentenza!
È la somma che fa il totale.
Questa è la civiltà; hai tutto quello che vuoi quando non ti serve.
Cavaliere, nessuno vuole farla fesso.., non c’è bisogno.
Gli avvocati difendono i ladri. Sa com’è... tra colleghi.
Nel dolore un orbo è avvantaggiato, piange con un occhio solo.
Sono un minorenne anziano.
Il lavoro: una vita sotto la dipendenza di un uomo qualunque.
Il ricatto, qualche volta, serve.
Questi modi sono interurbani.
La sua vita si svolge tra casa e chiesa... E va be’, ma nel tragitto che cosa succede?
Ti voglio ammazzare perché così ti insegno a vivere.
Chi non si arrangia è perduto.
Ragazzi miei, non me ne vanno bene due.
La notizia per ora è stata sottoufficiale; poi diventerà ufficiale.
Ognuno ha la faccia che ha, ma qualche volta si esagera.
La donna è immobile.
Non so leggere, ma intuisco.
Io quando fingo fingo sul serio.
Quando mi vengono i cinque minuti puzzo... puzzo di carattere.
Ricco si nasce non si diventa.
Modestamente, la circolazione ce l’ho nel sangue.
Io vorrei sapere perché tante persone, con tutti i mestieri che ci stanno, si mettono a fare i ladri.
Lei non è fisso? Eppure dalla faccia si direbbe di sì.
Per avere una grazia da San Gennaro bisogna parlargli da uomo a uomo.
In galera l’aria, quando riesce a passare, è ottima.
Noblesse òblige: la nobiltà è obbligatoria.
Non posso morire! C’ho un appuntamento.
Le macchine.., le macchine... sarà, ma non ragionano.
I ministri passano, gli uomini restano.
Ho paura, quello è un deputato.
E un affare? No, è un furto, garantisco io.
Toglimi una curiosità, tuo zio è sempre morto?
La donna è mobile e io mi sento un mobiliere.
E un caso di forza maggiore o di forza minore?
Mai che a un rinfresco dessero un piatto di spaghetti caldi!
Gli italiani prima hanno perso la guerra, poi hanno perso la pace.
A me i gatti neri mi guardano in cagnesco.
Come è gentile per essere una parente: sembra un’estranea!
Hai un’idea? Tu? È mai possibile?
Paese che vai, americani che trovi.
Non sono brutto mi arrangio.
Elena di Troia… Troia…Troia: questo nome non mi è nuovo.
A volte, anche un cretino ha un idea.
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Anzi mi trovo vi metto anche "'A livella" (la livella, utensile da falegname) poesia scritta da Totò.
Ogn’anno, il due novembre, c’è l’usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll’adda fa’ chesta crianza;
ognuno adda tenè chistu penziero.
Ogn’anno, puntualmente, in questo giorno,
di questa triste e mesta ricorrenza,
anch’io ci vado, e con dei fiori adorno
il loculo marmoreo ‘e zi’ Vicenza.
St’anno m’è capitata ‘n’avventura...
dopo di aver compiuto il triste omaggio
(Madonna!), si ce penzo, che paura!
po’ facette un’anema e curaggio.
‘O fatto è chisto, statemi a sentire:
s ‘avvicenava ll’ora d’ ‘a chiusura:
io, tomo tomo, stavo per uscire
buttando un occhio a qualche sepoltura.
QUI DORME IN PACE IL NOBILE MARCHESE
SIGNORE DI ROVIGO E DI BELLUNO
ARDIMENTOSO EROE DI MILLE IMPRESE
MORTO L’11 MAGGIO DEL ‘31 ».
‘O stemma cu ‘a curona ‘ncoppa a tutto...
….. sotto na croce fatta ‘e lampadine;
tre mazze ‘e rose cu ‘na lista ‘e lutto:
cannele, cannelotte e sei lumine.
Proprio azzeccata ‘a tomba ‘e stu signore
nce steva ‘n’ata tomba piccerella,
abbandunata, senza manco un fiore;
pe’ segno, sulamente ‘na crucella.
E ncoppa ‘a croce appena se liggeva:
«ESPOSITO GENNARO NETTURBINO»
guardannola, che ppena me faceva
stu muorto senza manco ‘nu lumino!
Questa è la vita! ‘ncapo a me penzavo...
chi ha avuto tanto e chi nun ave niente!
Stu povero maronna s’aspettava
ca pure all’atu munno era pezzente?
Mentre fantasticavo stu penziero,
s’era ggià fatta quase mezanotte,
e i’ rummanette ‘nchiuso priggiuniero,
muorto ‘e paura... nnanze ‘e cannelotte.
Tutto a ‘nu tratto, che veco ‘a luntano?
Ddoje ombre avvicenarse ‘a parte mia...
Penzaje: stu fatto a me mme pare strano...
Stongo scetato... dormo, o è fantasia?
Ate che fantasia; era ‘o Marchese:
c’’o tubbo, ‘a cararnella e c‘’o pastrano;
chill’ato appriesso a isso un brutto arnese:
tutto fetente e cu ‘na scopa nmano.
E chillo certamente è don Gennaro...
‘o rnuorto puveriello... ‘o scupatore
‘int’ a stu fatto i’ nun ce veco chiaro:
so’ muorte e se retireno a chest’ora?
Putevano sta’’a me quase ‘nu palmo
quando ‘o Marchese se ferrnaje ‘e botto,
s ‘avota e, tomo tomo.., calmo calmo,
dicette a don Gennaro: « Giovanotto!
Da Voi vorrei saper, vile carogna,
con quale ardire e come avete osato
di farvi seppellir, per mia vergogna,
accanto a me che sono un blasonato?!
La casta è casta e va, sì, rispettata,
ma voi perdeste il senso e la misura;
la vostra salma andava, sì, inumata;
ma seppellita nella spazzatura!
Ancora oltre sopportar non posso
la vostra vicinanza puzzolente,
fa d’uopo, quindi, che cerchiate un fosso
tra i vostri pari, tra la vostra gente ».
« Signor Marchese, nun è colpa mia,
i’ nun v ‘avesse fatto chistu tuorto;
mia moglie è stata a ffa’ sta fessaria,
i’ che putevo fa’ si ero muorto?
Si fosse vivo ve farrie cuntento,
pigliasse ‘a casciulella cu ‘e qquatt’osse,
e proprio mo, obbj.. ‘nd’a stu mumento
mme ne trasesse dinto a n’ata fossa ».
« E cosa aspetti, oh turpe malcreato,
che l’ira mia raggiunga l’eccedenza?
Se io non fossi stato un titolato
avrei già dato piglio alla violenza! »
« Famme vedé... — piglia sta violenza...
‘A verità, Marché, mme so’ scucciato
‘e te sentì; e si perdo ‘a pacienza,
mme scordo ca so’ muorto e so’ mazzate!
Ma chi te cride d’essere... nu ddio?
Ccà dinto, ‘o vvuò capì, ca simmo eguale?..
Muorto si’ tu e muorto so’ pur’io;
ognuno comme a n’ato è tale e qquale ».
« Lurido porco! ... Come ti permetti
paragonarti a me ch’ebbi natali
illustri, nobilissimi e perfetti,
da fare invidia a Principi Reali? »
« Tu qua’ Natale... Pasca e Ppifania!!!
T’ ‘o vvuo’ mettere ‘ncapo... ‘int’ ‘a cervella
che staje malato ancora ‘e fantasia?...
‘A morte ‘o ssaje ched’è?... è una livella.
‘Nu rre, ‘nu maggistrato, ‘nu grand’ommo
trasenno stu canciello ha fatt’ ‘o punto
c’ha perzo tutto, ‘a vita e pure ‘o nomme:
tu nun t’hé fatto ancora chistu cunto?
Perciò, stamme a ssentì... nun fa’ ‘o restivo,
suppuorteme vicino — che te ‘mporta?
Sti ppagliacciate ‘e ffanno sulo ‘e vive:
nuje simmo serie... appartenimmo ‘a morte! ».
.................... .................... ..............
Se non avete capito vi faccio la traduzione!!!
-
Anzi mi trovo vi metto anche "'A livella" (la livella, utensile da falegname) poesia scritta da Totò.
Ogn’anno, il due novembre, c’è l’usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll’adda fa’ chesta crianza;
ognuno adda tenè chistu penziero.
Ogn’anno, puntualmente, in questo giorno,
di questa triste e mesta ricorrenza,
anch’io ci vado, e con dei fiori adorno
il loculo marmoreo ‘e zi’ Vicenza.
St’anno m’è capitata ‘n’avventura...
dopo di aver compiuto il triste omaggio
(Madonna!), si ce penzo, che paura!
po’ facette un’anema e curaggio.
‘O fatto è chisto, statemi a sentire:
s ‘avvicenava ll’ora d’ ‘a chiusura:
io, tomo tomo, stavo per uscire
buttando un occhio a qualche sepoltura.
QUI DORME IN PACE IL NOBILE MARCHESE
SIGNORE DI ROVIGO E DI BELLUNO
ARDIMENTOSO EROE DI MILLE IMPRESE
MORTO L’11 MAGGIO DEL ‘31 ».
‘O stemma cu ‘a curona ‘ncoppa a tutto...
….. sotto na croce fatta ‘e lampadine;
tre mazze ‘e rose cu ‘na lista ‘e lutto:
cannele, cannelotte e sei lumine.
Proprio azzeccata ‘a tomba ‘e stu signore
nce steva ‘n’ata tomba piccerella,
abbandunata, senza manco un fiore;
pe’ segno, sulamente ‘na crucella.
E ncoppa ‘a croce appena se liggeva:
«ESPOSITO GENNARO NETTURBINO»
guardannola, che ppena me faceva
stu muorto senza manco ‘nu lumino!
Questa è la vita! ‘ncapo a me penzavo...
chi ha avuto tanto e chi nun ave niente!
Stu povero maronna s’aspettava
ca pure all’atu munno era pezzente?
Mentre fantasticavo stu penziero,
s’era ggià fatta quase mezanotte,
e i’ rummanette ‘nchiuso priggiuniero,
muorto ‘e paura... nnanze ‘e cannelotte.
Tutto a ‘nu tratto, che veco ‘a luntano?
Ddoje ombre avvicenarse ‘a parte mia...
Penzaje: stu fatto a me mme pare strano...
Stongo scetato... dormo, o è fantasia?
Ate che fantasia; era ‘o Marchese:
c’’o tubbo, ‘a cararnella e c‘’o pastrano;
chill’ato appriesso a isso un brutto arnese:
tutto fetente e cu ‘na scopa nmano.
E chillo certamente è don Gennaro...
‘o rnuorto puveriello... ‘o scupatore
‘int’ a stu fatto i’ nun ce veco chiaro:
so’ muorte e se retireno a chest’ora?
Putevano sta’’a me quase ‘nu palmo
quando ‘o Marchese se ferrnaje ‘e botto,
s ‘avota e, tomo tomo.., calmo calmo,
dicette a don Gennaro: « Giovanotto!
Da Voi vorrei saper, vile carogna,
con quale ardire e come avete osato
di farvi seppellir, per mia vergogna,
accanto a me che sono un blasonato?!
La casta è casta e va, sì, rispettata,
ma voi perdeste il senso e la misura;
la vostra salma andava, sì, inumata;
ma seppellita nella spazzatura!
Ancora oltre sopportar non posso
la vostra vicinanza puzzolente,
fa d’uopo, quindi, che cerchiate un fosso
tra i vostri pari, tra la vostra gente ».
« Signor Marchese, nun è colpa mia,
i’ nun v ‘avesse fatto chistu tuorto;
mia moglie è stata a ffa’ sta fessaria,
i’ che putevo fa’ si ero muorto?
Si fosse vivo ve farrie cuntento,
pigliasse ‘a casciulella cu ‘e qquatt’osse,
e proprio mo, obbj.. ‘nd’a stu mumento
mme ne trasesse dinto a n’ata fossa ».
« E cosa aspetti, oh turpe malcreato,
che l’ira mia raggiunga l’eccedenza?
Se io non fossi stato un titolato
avrei già dato piglio alla violenza! »
« Famme vedé... — piglia sta violenza...
‘A verità, Marché, mme so’ scucciato
‘e te sentì; e si perdo ‘a pacienza,
mme scordo ca so’ muorto e so’ mazzate!
Ma chi te cride d’essere... nu ddio?
Ccà dinto, ‘o vvuò capì, ca simmo eguale?..
Muorto si’ tu e muorto so’ pur’io;
ognuno comme a n’ato è tale e qquale ».
« Lurido porco! ... Come ti permetti
paragonarti a me ch’ebbi natali
illustri, nobilissimi e perfetti,
da fare invidia a Principi Reali? »
« Tu qua’ Natale... Pasca e Ppifania!!!
T’ ‘o vvuo’ mettere ‘ncapo... ‘int’ ‘a cervella
che staje malato ancora ‘e fantasia?...
‘A morte ‘o ssaje ched’è?... è una livella.
‘Nu rre, ‘nu maggistrato, ‘nu grand’ommo
trasenno stu canciello ha fatt’ ‘o punto
c’ha perzo tutto, ‘a vita e pure ‘o nomme:
tu nun t’hé fatto ancora chistu cunto?
Perciò, stamme a ssentì... nun fa’ ‘o restivo,
suppuorteme vicino — che te ‘mporta?
Sti ppagliacciate ‘e ffanno sulo ‘e vive:
nuje simmo serie... appartenimmo ‘a morte! ».
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Se non avete capito vi faccio la traduzione!!!
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azz...
ma nelle citazioni ddevi mettere anche i film [}:)]:D se no non vale[}:)][}:)]
Ciao!
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azz...
ma nelle citazioni ddevi mettere anche i film [}:)]:D se no non vale[}:)][}:)]
Ciao!
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Citazione:
Citazione:All'aument are della velocità e facendola andare in regime sempre più turbolento il coefficiente di scambio convettivo aumenta sempre di più.
Ciao nuaf80, non sono un esperto di termodinamica e di fluidodinamica ma credo che ci sia qualcosa che non funziona in questa affermazione. Anche nei recenti pc overclockati ad alte frequenze spesso si usano dei sistemi di raffredamento a liquido.
Mi ricordo chiaramente in un articolo sul tema che veniva detto che aumentare troppo la velocità della pompa risultava inutile se non dannoso, perchè oltre ad un certo punto il liquido di raffreddamento non riusciva a scambiare tutto il calore generato e il microprocessore si surriscaldava. Il principio non è lo stesso?
ciauz
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Citazione:
Citazione:All'aument are della velocità e facendola andare in regime sempre più turbolento il coefficiente di scambio convettivo aumenta sempre di più.
Ciao nuaf80, non sono un esperto di termodinamica e di fluidodinamica ma credo che ci sia qualcosa che non funziona in questa affermazione. Anche nei recenti pc overclockati ad alte frequenze spesso si usano dei sistemi di raffredamento a liquido.
Mi ricordo chiaramente in un articolo sul tema che veniva detto che aumentare troppo la velocità della pompa risultava inutile se non dannoso, perchè oltre ad un certo punto il liquido di raffreddamento non riusciva a scambiare tutto il calore generato e il microprocessore si surriscaldava. Il principio non è lo stesso?
ciauz
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Citazione:All'aument are della velocità e facendola andare in regime sempre più turbolento il coefficiente di scambio convettivo aumenta sempre di più.
Ciao nuaf80, non sono un esperto di termodinamica e di fluidodinamica ma credo che ci sia qualcosa che non funziona in questa affermazione. Anche nei recenti pc overclockati ad alte frequenze spesso si usano dei sistemi di raffredamento a liquido.
Mi ricordo chiaramente in un articolo sul tema che veniva detto che aumentare troppo la velocità della pompa risultava inutile se non dannoso, perchè oltre ad un certo punto il liquido di raffreddamento non riusciva a scambiare tutto il calore generato e il microprocessore si surriscaldava. Il principio non è lo stesso?
ciauz
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Messaggio inserito da Stingray1973
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Citazione:All'aument are della velocità e facendola andare in regime sempre più turbolento il coefficiente di scambio convettivo aumenta sempre di più.
Mi ricordo chiaramente in un articolo sul tema che veniva detto che aumentare troppo la velocità della pompa risultava inutile se non dannoso, perchè oltre ad un certo punto il liquido di raffreddamento non riusciva a scambiare tutto il calore generato e il microprocessore si surriscaldava. Il principio non è lo stesso?
ciauz
Ciao.
Beh, se lo dicevano non vuol dire che ne parlassero a ragion veduta, visto che penso che anche chi scriveva di quelle cose non fosse esperto di fluidodinamica; le cappellate le prendono anche gli esperti, pure emeriti professori tirano delle boiate [}:)](in P.S.: ne dirò una). Comunque, dopo riflessione dubito che ciò possa essere vero, a meno che non avvengano dei fatti collaterali: potrebbe succedere che se fa girare forte una pompa molto oltre la sua portata nominale, il rendimento della stessa sprofonda, e quindi una parte dell'energia che non viene convertita in energia di pressione ed energia cinetica viene scaricata sotto forma di calore al fluido. Oppure, le perdite fluidodinamiche (che generalmente non si considerano come diciamo "fonte di riscaldamento") portano a riscaldare talmente il fluido da vanificare il vantaggio sul maggiore scambio di calore che si ha sul dissipatore del processore. Oppure può essere che il motore della pompa scaldi così tanto da scaldare anche il fluido dentro la girante.
Ho detto tutto quello che mi veniva in mente, anche se penso che sono tutti effetti collaterali non legati direttamente allo scambio di calore e che il pratica (a parte il mandare la pompa fuori dal suo punto di lavoro progettato) non portano a significatici effetti a queste velocità.
Inoltre sono tutti eliminabili: pompa con portata nominale più alta, motore disaccoppiato dalla girante, tubi più grossi (va beh, questo diminuisce la velocità), anzi tubi più conduttivi (metallo per esempio).
Comunque, più il fluido va forte più scambia, maggiore è la deltaT più scambia, più è turbolento più scambia. A meno che non si generino moti particolari nei condotti da creare una specie di zone di ristagno (non so se sia vero o possibile) questo è vero a quel che so io. Effetti sonici penso che non si possano avere, vista l'altissima velocità del suono nell'acqua.
Penso che quello che ha sperimentato il tipo con il processore sia stata questione di pompa: ha spinto una pompa a velocità troppo superiori a quelle di progetto e quindi è successo quello che ho detto prima.
Ciao![8D]
P.S.: un professore alla domada sul comportamento in dilatazione termica di un anello, affermò che, visto che lo spessore aumentava, il diametro esterno aumentava e quello interno diminuiva....
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Messaggio inserito da Stingray1973
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Citazione:All'aument are della velocità e facendola andare in regime sempre più turbolento il coefficiente di scambio convettivo aumenta sempre di più.
Mi ricordo chiaramente in un articolo sul tema che veniva detto che aumentare troppo la velocità della pompa risultava inutile se non dannoso, perchè oltre ad un certo punto il liquido di raffreddamento non riusciva a scambiare tutto il calore generato e il microprocessore si surriscaldava. Il principio non è lo stesso?
ciauz
Ciao.
Beh, se lo dicevano non vuol dire che ne parlassero a ragion veduta, visto che penso che anche chi scriveva di quelle cose non fosse esperto di fluidodinamica; le cappellate le prendono anche gli esperti, pure emeriti professori tirano delle boiate [}:)](in P.S.: ne dirò una). Comunque, dopo riflessione dubito che ciò possa essere vero, a meno che non avvengano dei fatti collaterali: potrebbe succedere che se fa girare forte una pompa molto oltre la sua portata nominale, il rendimento della stessa sprofonda, e quindi una parte dell'energia che non viene convertita in energia di pressione ed energia cinetica viene scaricata sotto forma di calore al fluido. Oppure, le perdite fluidodinamiche (che generalmente non si considerano come diciamo "fonte di riscaldamento") portano a riscaldare talmente il fluido da vanificare il vantaggio sul maggiore scambio di calore che si ha sul dissipatore del processore. Oppure può essere che il motore della pompa scaldi così tanto da scaldare anche il fluido dentro la girante.
Ho detto tutto quello che mi veniva in mente, anche se penso che sono tutti effetti collaterali non legati direttamente allo scambio di calore e che il pratica (a parte il mandare la pompa fuori dal suo punto di lavoro progettato) non portano a significatici effetti a queste velocità.
Inoltre sono tutti eliminabili: pompa con portata nominale più alta, motore disaccoppiato dalla girante, tubi più grossi (va beh, questo diminuisce la velocità), anzi tubi più conduttivi (metallo per esempio).
Comunque, più il fluido va forte più scambia, maggiore è la deltaT più scambia, più è turbolento più scambia. A meno che non si generino moti particolari nei condotti da creare una specie di zone di ristagno (non so se sia vero o possibile) questo è vero a quel che so io. Effetti sonici penso che non si possano avere, vista l'altissima velocità del suono nell'acqua.
Penso che quello che ha sperimentato il tipo con il processore sia stata questione di pompa: ha spinto una pompa a velocità troppo superiori a quelle di progetto e quindi è successo quello che ho detto prima.
Ciao![8D]
P.S.: un professore alla domada sul comportamento in dilatazione termica di un anello, affermò che, visto che lo spessore aumentava, il diametro esterno aumentava e quello interno diminuiva....
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Messaggio inserito da Stingray1973
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Citazione:All'aument are della velocità e facendola andare in regime sempre più turbolento il coefficiente di scambio convettivo aumenta sempre di più.
Mi ricordo chiaramente in un articolo sul tema che veniva detto che aumentare troppo la velocità della pompa risultava inutile se non dannoso, perchè oltre ad un certo punto il liquido di raffreddamento non riusciva a scambiare tutto il calore generato e il microprocessore si surriscaldava. Il principio non è lo stesso?
ciauz
Ciao.
Beh, se lo dicevano non vuol dire che ne parlassero a ragion veduta, visto che penso che anche chi scriveva di quelle cose non fosse esperto di fluidodinamica; le cappellate le prendono anche gli esperti, pure emeriti professori tirano delle boiate [}:)](in P.S.: ne dirò una). Comunque, dopo riflessione dubito che ciò possa essere vero, a meno che non avvengano dei fatti collaterali: potrebbe succedere che se fa girare forte una pompa molto oltre la sua portata nominale, il rendimento della stessa sprofonda, e quindi una parte dell'energia che non viene convertita in energia di pressione ed energia cinetica viene scaricata sotto forma di calore al fluido. Oppure, le perdite fluidodinamiche (che generalmente non si considerano come diciamo "fonte di riscaldamento") portano a riscaldare talmente il fluido da vanificare il vantaggio sul maggiore scambio di calore che si ha sul dissipatore del processore. Oppure può essere che il motore della pompa scaldi così tanto da scaldare anche il fluido dentro la girante.
Ho detto tutto quello che mi veniva in mente, anche se penso che sono tutti effetti collaterali non legati direttamente allo scambio di calore e che il pratica (a parte il mandare la pompa fuori dal suo punto di lavoro progettato) non portano a significatici effetti a queste velocità.
Inoltre sono tutti eliminabili: pompa con portata nominale più alta, motore disaccoppiato dalla girante, tubi più grossi (va beh, questo diminuisce la velocità), anzi tubi più conduttivi (metallo per esempio).
Comunque, più il fluido va forte più scambia, maggiore è la deltaT più scambia, più è turbolento più scambia. A meno che non si generino moti particolari nei condotti da creare una specie di zone di ristagno (non so se sia vero o possibile) questo è vero a quel che so io. Effetti sonici penso che non si possano avere, vista l'altissima velocità del suono nell'acqua.
Penso che quello che ha sperimentato il tipo con il processore sia stata questione di pompa: ha spinto una pompa a velocità troppo superiori a quelle di progetto e quindi è successo quello che ho detto prima.
Ciao![8D]
P.S.: un professore alla domada sul comportamento in dilatazione termica di un anello, affermò che, visto che lo spessore aumentava, il diametro esterno aumentava e quello interno diminuiva....
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succede spesso tipo nei motori honda che spesso superano rotazioni di 9800 giri che se la pompa gira troppo praticamente cavita ovvero al posto di muovere acqua crea una bolla un volrtice che non riesce a muovere acqua creando un surriscaldamento ulteriore restando acqua calda nel motore e aqua a temperatura nel radiatore allora si usa una pompa supplementare simile a quella che usa la clio 16v quando si spegne manda sempre in circolo acqua e fa smaltimento di temperatura
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succede spesso tipo nei motori honda che spesso superano rotazioni di 9800 giri che se la pompa gira troppo praticamente cavita ovvero al posto di muovere acqua crea una bolla un volrtice che non riesce a muovere acqua creando un surriscaldamento ulteriore restando acqua calda nel motore e aqua a temperatura nel radiatore allora si usa una pompa supplementare simile a quella che usa la clio 16v quando si spegne manda sempre in circolo acqua e fa smaltimento di temperatura
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succede spesso tipo nei motori honda che spesso superano rotazioni di 9800 giri che se la pompa gira troppo praticamente cavita ovvero al posto di muovere acqua crea una bolla un volrtice che non riesce a muovere acqua creando un surriscaldamento ulteriore restando acqua calda nel motore e aqua a temperatura nel radiatore allora si usa una pompa supplementare simile a quella che usa la clio 16v quando si spegne manda sempre in circolo acqua e fa smaltimento di temperatura
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Citazione:
Citazione:Messaggio inserito da pilota
succede spesso tipo nei motori honda che spesso superano rotazioni di 9800 giri che se la pompa gira troppo praticamente cavita ovvero al posto di muovere acqua crea una bolla un volrtice che non riesce a muovere acqua creando un surriscaldamento ulteriore restando acqua calda nel motore e aqua a temperatura nel radiatore allora si usa una pompa supplementare simile a quella che usa la clio 16v quando si spegne manda sempre in circolo acqua e fa smaltimento di temperatura
Eh, quando cavita si erode pure la girante: la pressione sull'occhio della girante scende troppo, nell'acqua si formano bolle di vapore che quando reaggiungono una zona della pompa a pressione + alta implodono.
Si sente un rumore come se macinasse sassi.
Il brutto è che queste implosioni erodono la girande distruggendola: la prevalenza della pompa in queste situazioni crolla e quindi pure la portata, in pratica di acqua ne gira molto poca e per questo si ha il surriscaldamento. Questo è dovuto quindi ad un difetto della pompa (non copre tutto il range di giri del motore), non al fatto che la portata è troppa (anzi, è l'esatto contrario).
Non pensavo che arrivasse addirittura a cavitare, visto poi che il circuito è comunque sottopressione (ma forse troppo poco per evitare il fenomeno).
Ciao!
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Citazione:
Citazione:Messaggio inserito da pilota
succede spesso tipo nei motori honda che spesso superano rotazioni di 9800 giri che se la pompa gira troppo praticamente cavita ovvero al posto di muovere acqua crea una bolla un volrtice che non riesce a muovere acqua creando un surriscaldamento ulteriore restando acqua calda nel motore e aqua a temperatura nel radiatore allora si usa una pompa supplementare simile a quella che usa la clio 16v quando si spegne manda sempre in circolo acqua e fa smaltimento di temperatura
Eh, quando cavita si erode pure la girante: la pressione sull'occhio della girante scende troppo, nell'acqua si formano bolle di vapore che quando reaggiungono una zona della pompa a pressione + alta implodono.
Si sente un rumore come se macinasse sassi.
Il brutto è che queste implosioni erodono la girande distruggendola: la prevalenza della pompa in queste situazioni crolla e quindi pure la portata, in pratica di acqua ne gira molto poca e per questo si ha il surriscaldamento. Questo è dovuto quindi ad un difetto della pompa (non copre tutto il range di giri del motore), non al fatto che la portata è troppa (anzi, è l'esatto contrario).
Non pensavo che arrivasse addirittura a cavitare, visto poi che il circuito è comunque sottopressione (ma forse troppo poco per evitare il fenomeno).
Ciao!